Cosa fà il SEAE

Il Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE), creato il 1° dicembre 2010, ha iniziato a lavorare all'inizio del 2011. Il SEAE sostiene l’Alto Rappresentante Catherine Ashton nell’esercizio delle sue funzioni, che consistono nel dirigere la politica estera e di sicurezza comune (PESC) e vigilare sulla coerenza dell’azione esterna dell’Unione.

L’UE intrattiene relazioni diplomatiche con quasi tutti i paesi del mondo: ha dato vita a partenariati strategici con i principali attori internazionali, è profondamente impegnata con le potenze emergenti di tutto il mondo e ha siglato accordi bilaterali di associazione con numerosi Stati limitrofi. All’estero, l’Unione europea è rappresentata da una rete di 140 delegazioni, che svolgono funzioni analoghe a quelle di un’ambasciata.

Di seguito presentiamo 10 esempi che illustrano l’operato dell’UE nel mondo per difendere gli interessi e promuovere i valori dell’Europa.

  1. L’Unione europea sostiene la stabilità nei Balcani e finanzia progetti di assistenza intesi a contribuire alla realizzazione di società stabili in sette paesi. In Kosovo (1), l’UE ha dispiegato una forza di 1900 elementi (polizia e magistratura) per garantire lo Stato di diritto. Inoltre, i paesi dei Balcani occidentali sono paesi candidati o potenziali candidati all’adesione all’UE nell’ambito della sua politica di allargamento.
  2. L’Unione è membro del Quartetto (accanto a Nazioni Unite, Stati Uniti e Russia) che si adopera per la pace in Medio Oriente. La risoluzione del conflitto arabo-israeliano è una priorità strategica per l'Europa, che auspica una soluzione a due Stati, con uno Stato di Palestina indipendente, democratico e sostenibile in grado di convivere a fianco di Israele e dei paesi limitrofi.
  3. L'Unione intrattiene un rapporto privilegiato con i paesi confinanti nell’ambito della politica europea di vicinato, i cui obiettivi consistono nel rafforzare la prosperità, la sicurezza e la stabilità di tutti i partner e nell’evitare la creazione di nuove divisioni tra l'UE allargata e i paesi del Sud del Mediterraneo, dell'Europa dell’Est e del Caucaso meridionale.
  4. L’Unione ha svolto un ruolo decisivo nelle trattative in merito al protocollo di Kyoto sul cambiamento climatico  e, potendo vantare l’agenda per la riduzione delle emissioni forse più avanzata e sviluppata al mondo, continua a essere un attore indispensabile per portare avanti un ambizioso piano in materia. In particolare, l’Unione si sta concentrando sulla nascita di una coalizione che renda possibile un accordo legalmente vincolante in materia di cambiamento climatico.
  5. L’Unione collabora a stretto contatto con le Nazioni Unite in molteplici ambiti. La fiducia dell’Unione nel multilateralismo ne riflette l’attaccamento a regole negoziate e vincolanti nelle relazioni internazionali ed è esplicitamente dichiarata nel trattato di Lisbona. Laddove possibile, l'UE cerca di sostituire o moderare i rapporti di forza con regole e norme, affinché le relazioni internazionali acquisiscano il carattere pacifico e prevedibile dell’ordine nazionale.
  6. L’Unione conduce missioni militari, politiche o civili per contribuire a costruire e garantire la pace in vari paesi europei e africani nonché in altre regioni, ad esempio l’Afghanistan.
  7. L’Unione si adopera per i diritti umani e per garantirne il rispetto universale, tanto da farne un aspetto centrale delle sue relazioni esterne (nel dialogo politico che mantiene con i paesi terzi, tramite la politica di sviluppo e l’assistenza o mediante le sue azioni nelle sedi internazionali, come le Nazioni Unite).
  8. L'Unione agisce come un unico blocco in materia di scambi con l’estero e sostiene i principi di un commercio internazionale libero ed equo. Esprimendosi con voce univoca, è in grado di esercitare una reale influenza. Insieme, i 27 Stati membri dell'Unione europea rappresentano il 19% delle importazioni e delle esportazioni mondiali. Dal momento che le sue norme tecniche sono ampiamente utilizzate in tutto il mondo, è spesso l’UE a stabilire le regole del gioco.
  9. L'Unione sostiene lo sviluppo sociale ed economico dei suoi partner ed è pronta a prestare aiuto quando questi sono colpiti dalle catastrofi. Insieme, l’UE e i suoi Stati membri costituiscono il primo donatore al mondo di aiuti umanitari e allo sviluppo: i loro contributi rappresentano il 60% dell'assistenza allo sviluppo ufficiale a livello mondiale.
  10. L’Unione si confronta con le sfide della gestione degli affari economici e finanziari internazionali, ad esempio nell’ambito del G-20, e contribuisce allo sforzo costante di riforma delle istituzioni finanziarie internazionali, come la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale, e alla riformulazione della regolamentazione del settore finanziario internazionale. La valuta comune, l’euro, aumenta ulteriormente l’influenza dell'area dell'euro e della Banca centrale europea.

(1) Ai sensi della risoluzione 1244 del CSNU